Canterano intarsiato con ribalta

Maggio 1988

$55000$60000

Canterano con tre cassetti e un quarto con funzione di ribalta. All’interno di questo dieci cassettini intarsiati con motivi decorativi curvilinei. Il fronte dei cassetti anch’esso intarsiato con gli stessi motivi. che contornano il profilo di un cavaliere con sciabola.

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Descrizione

Canterano con tre cassetti e un quarto con funzione di ribalta. All’interno di questo dieci cassettini intarsiati con motivi decorativi curvilinei. Il fronte dei cassetti anch’esso intarsiato con gli stessi motivi. che contornano il profilo di un cavaliere con sciabola. Lo stesso intarsio è presente in alcuni mobili veneti del 1630, simili per costruzione e caratteristiche stilistiche, probabilmente eseguiti nella stessa bottega (vd Clelia Alberici “Il mobile veneto” ed Electa 1980 ). Gli intarsi sono in noce, radica di noce, acero e ciliegio e avevano in origine uno spessore di 3 mm. ottenuto segando a mano i legni. La tecnica di esecuzione è a seghetto per sovrapposizione positivo e negativo. La costruzione del mobile è di ottima qualità, così come sono selezionati con cura i materiali impiegati per la costruzione.
Dimensioni: lunghezza cm 155, profondità cm 64, altezza cm 118.

 

STATO DI CONSERVAZIONE
Quando il mobile arrivato in laboratorio presentava una tinta marrone che nascondeva gran parte degli intarsi e dei giochi cromatici. Mancavano 4 cassettini interni alla ribalta e 3 erano privi del fronte originale. Mancava anche il divisorio tra i 4 cassettini. Questo mobile ha subito nel corso dei secoli pi di un restauro e cos oggi si possono leggere sulla sua superficie non solo le tracce lasciate dal tempo, ma anche da chi lo ha posseduto o solamente restaurato. In particolare si nota:
– una levigatura soprattutto sui fianchi e sui cassetti intarsiati;
– il rifacimento delle cornici dei cassetti;
– la sostituzione delle gambe anteriori del mobile: questo particolare interessante, perché le gambe che ora sostengono il mobile sono identiche a quelle del mobile presente nella collezione del Museo Civico di Storia ed Arte di Trieste(vd sopra opera citata) da notare che il proprietario ci ha riferito di aver saputo al momento dell’acquisto che il mobile proveniva dall’Austria); delle due gambe una coeva al mobile, mentre l’altra una copia;
-l’inserimento di maniglie della stessa epoca del mobile molto belle, mentre dalle tracce presenti nei cassetti presumiamo che probabilmente il canterano nato con pomoli, o ad un certo punto dei pomoli sono stati inseriti;
– rottura degli intarsi intorno alla toppa come avviene o per avere usato troppo e male la chiave, o per la rottura della serratura, o lo smarrimento della chiave, o tutte queste cause sommate insieme e la sostituzione delle vecchie serrature. Le bocchette copriserratura attuali sono copie degli inizi del ‘900.
– rifacimento del fronte di tre cassettini interni senza gli intarsi;
– eliminazione del traverso dei quattro cassettini interni laterali, probabilmente dopo lo smarrimento di questi;
– all’interno della ribalta vi era un grande tassello in compensato, che nascondeva la nuova serratura della ribalta;
– gli scorrevoli dei cassetti erano molto consumati per l’uso;
– coloritura molto forte del mobile per dare un tono antico (sic!);
– lucidatura a gommalacca.
Un mobile quindi con una lunga storia dietro alle spalle: infatti si tratta di un oggetto di lusso, costruito per una committenza aristocratica, che nel corso dei secoli non lo ha mai stato sottovalutato o dimenticato, per cui ha provveduto sempre di aggiustare le piccole rotture dovute ad incidenti o semplicemente alla vecchiaia.

 

SCELTE DI RESTAURO
Il restauro stato eseguito ripristinando per quanto possibile l’aspetto originale del mobile, con alcune eccezioni: anche si deciso di conservare le gambe, le cornici dei cassetti e le maniglie, anche se non originali, per la loro pertinenza all’epoca e al disegno del mobile.

Falegnameria:
– sono stati rifatti i cassettini interni mancanti secondo il disegno originale, ricavandolo dai tre cassettini ancora integri. Per l’esecuzione sono state usate le tecniche dell’epoca e gli stessi materiali.
– sono stati rifatti gli intarsi rovinati dei cassetti lasciando intatto ci che vi era di originale. Abbiamo ricavato il disegno della parte mancante rilevando gli intarsi originali dei vari cassetti, e, dato che gli intarsi si ripetono identici nei quattro cassetti, sovrapponendo quindi i rilievi. Con questo procedimento stato possibile ricostruire completamente il disegno originale;
– come da accordi all’interno della ribalta stata eseguita una copia degli intarsi dei cassetti per sostituire il tassello di compensato; non siamo sicuri che qui vi fosse un intarsio, perché l’intervento precedente ha cancellato qualsiasi traccia e la soluzione adottata stata scelta perché quella che si inserisce in questo vuoto nella maniera più dolce;
– sono stati rifatti tutti gli scorrevoli sotto i cassetti, che erano molto usurati, incollandoli in maniera tale che, quando a loro volta saranno usurati la loro rimozione e sostituzione sia facile e preservi la superficie originale del cassetto;
– sono stati sostituiti tutti gli scorrevoli interni al mobile procedendo con lo stesso metodo sopra illustrato;

Finiture superficiali:
– è stata sciolta la vecchia vernice su tutto il mobile;
– è stata rimossa la mordenzatura di colore scuro che copriva tutta la superficie;
– sono state tolte tutte le carte del tipo “Varese” che foderavano internamente il mobile;
– gli interni sono state puliti, apprettati e poi trattati con olio ed essenza di trementina;
– le parti da verniciare sono state apprettate per ottenere una particolare grana e morbidezza;
– sono state oliate per dare profondità al colore e rilievo alle venature. – quindi sono state lucidate a cera a poro chiuso con cera d’api e cera carnauba;
– i fori dei tarli sono stati chiusi uno ad uno con cera colorata fusa;
– le parti nuove sono state portate a colore con acquerelli;
– il mobile stato trattato contro i tarli.

 

Laboratorio Restauro Mobili Vicenza

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