<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bureau e trumeau Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
	<atom:link href="https://laboratoriodirestauro.it/product-category/trumeau-e-bureau/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://laboratoriodirestauro.it/product-category/trumeau-e-bureau/</link>
	<description>Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jul 2025 14:30:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://laboratoriodirestauro.it/wp-content/uploads/2018/07/cropped-logo_810px-32x32.jpg</url>
	<title>Bureau e trumeau Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
	<link>https://laboratoriodirestauro.it/product-category/trumeau-e-bureau/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Restauro di un mobile olandese intarsiato</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-un-mobile-olandese-intarsiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 11:59:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=1521</guid>

					<description><![CDATA[<p>Restauro di un mobile olandese intarsiato<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/oqeBa_VYtZs?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-un-mobile-olandese-intarsiato/">Restauro di un mobile olandese intarsiato</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p class="p1"><strong>Descrizione</strong></p>
<p class="p2">Comò a rullo olandese della fine del ‘700 in mogano riccamente intarsiato in acero sul fronte e sui lati. Alcune delle tessere in acero mostrano ancora una colorazione verde.Presenta tre cassetti nella parte inferiore e la parte superiore è composta da rullo con all&#8217;interno cassettini, vani a giorno e piano estraibile anch&#8217;essi intarsiati.</p>
<p class="p1"><strong>Stato di conservazione</strong></p>
<p class="p2">Il manufatto è arrivato in laboratorio in cattive condizioni dopo un periodo di messa in disparte. Il meccanismo di apertura della calatoia era bloccato, il piano scorrevole imbarcato, fessurato e con lo scarabattolo centrale appoggiato al piano invece che sollevato. I cassetti erano ricoperti di carta incollata, con rotture nelle sponde e gli scorrevoli consumati. La schiena aveva perso i suoi incastri ed era tenuta insieme da tela. Rotture nelle gambe. Numerosi sollevamenti della cartella e mancanze soprattutto lungo i bordi. Tracce di numerosi e sbrigativi restauri, che in alcuni casi hanno ridotto la cartella a spessori infinitesimali, soprattutto nei traversi sotto i cassetti.</p>
<p class="p3"><strong>2019 LAVORI ESEGUITI</strong></p>
<p class="p2">• ricostruzione della schiena e dei suoi incastri<br />
• ricostruzione piano estraibile suo consolidamento e raddrizzamento con listelli a coda di rondine per il verso della profondità, senza uso di colla<br />
• ricostruzione del rullo e messa a punto del suo meccanismo<br />
• consolidamento delle gambe</p>
<p class="p4"><strong>2021 LAVORI ESEGUITI</strong></p>
<p class="p4">• smontaggio completo dei cassetti<br />
• compensazione del calo del legno dei fondi<br />
• eliminazione dei chiodi in posizione sbagliata<br />
• ricostruzione degli scorrevoli, ricostruzione degli intarsi laterali in mogano del fronte dei cassetti<br />
• Incollaggio di tutti i sollevamenti degli intarsi mediante iniezioni di colla proteica a caldo e serraggio con biette riscaldate (circa 350)<br />
• integrazione delle lacune degli intarsi in mogano, circa 90<br />
• integrazione di una foglia di intarsio in acero su un fianco in basso<br />
• sistemazione delle gambe<br />
• sostituzione sul fianco sinistro della cornice piatta in quercia (incongrua) con una in mogano come da originale nell&#8217;altro fianco.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Scarabattolo</strong><br />
</span>• ricostruzione del fondo della nicchia centrale, integrazione delle lacune e del foro della chiave della portella centrale.<br />
• <span class="s1">sistemazione dei fermi dei cassettini.<br />
• </span><span class="s1">riposizionamento dello scarabattolo nello chassis e rifissaggio nei due fori anteriori con le viti originali, mentre nel retro è stato fissato con sei piccole viti su due blocchi nuovi, costruiti a misura, per sollevarlo e permettere una facile estrazione del piano di scrittura.<br />
• </span><span class="s1">dove possibile lo chassis è stato consolidato lungo le linee di ritiro del legno mediante incollaggio di tela speciale con colla proteica a caldo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Finiture</strong><br />
</span><span class="s1">• rimozione della vecchia vernice e delle colorazioni alterate.<br />
• </span><span class="s1">i listelli che corrono lungo il bordo posteriore dei fianchi e lungo il piccolo piano superiore, sostituiti<span class="Apple-converted-space">  </span>in precedenti restauri con legno di mogano di colore decisamente troppo scuro, sono stati decolorati per ossidoriduzione fino ad una loro integrazione.<br />
• </span><span class="s1">ove necessario il colore dei tasselli è stato armonizzato con ritocchi pittorici ad acquerello.<br />
</span><span class="s1">• </span><span class="s1">lucidatura a gommalacca chiara decerata con chiusura dei pori con pomice.</span></p>
<p><strong>Ferramenta</strong><br />
• <span class="s1">fatte tre saldature su due maniglie dei cassetti.<br />
• </span><span class="s1">le maniglie dei cassetti ed i pomelli sono stati puliti conservando le sfumature della patina del tempo.<br />
• </span><span class="s1">le tre serrature dei cassetti sono state pulite, oliate e messe in funzione ricostruendo una chiave che le apre tutte.<br />
• </span><span class="s1">Il piano di scrittura in panno verde è stato rimosso e sostituito con cuoio a concia naturale.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-un-mobile-olandese-intarsiato/">Restauro di un mobile olandese intarsiato</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cassettone barocco con ribalta tirolese</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-con-ribalta-tirolese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 23:00:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=1388</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="s1">Cassettone con ribalta del Settecento, di impronta tirolese, incartellato e intarsiato</span><br />
src=<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/yCjzwx7zU3M" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-con-ribalta-tirolese/">Cassettone barocco con ribalta tirolese</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<div class="page" title="Page 4">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Cassettone con ribalta del Settecento, di impronta tirolese, incartellato e intarsiato. E&#8217; costituito da due corpi, il cassettone con ribalta e da un castelletto con tre cassetti, posto nella parte superiore, dietro la ribalta. I due corpi sono uniti mediante due viti in ferro battuto filettato a mano, strette con due galletti, anch&#8217;essi forgiati a mano.<br />
Il corpo del cassettone ha fronte e fianchi curvilinei. Il fronte è scandito da tre grandi cassetti, sopra vi è la ribalta a trapezio convessa, che poggia su una fascia curvilinea, e ai lati due spalle sullo stesso piano convergenti verso il centro. Alla base delle spalle vi sono due piccoli cassetti con il fronte concavo.<br />
Aperta la ribalta vi è un cassetto centrale convesso, dietro al quale si accede al vano dei cassettini segreti (sei in tutto più quattro vani).<br />
Sopra la ribalta vi è il piccolo corpo separabile dei tre cassettini, che hanno il fronte rettilineo e rispecchiano le proporzioni della ribalta e le sue spalle. Sono quindi più piccoli quelli ai lati ,circa 1/3 di quello grande centrale.<br />
Il mobile è completamente incartellato e intarsiato con legni di varie essenze, secondo un disegno tipo che si ripete nelle varie parti con piccole variazioni:<br />
esternamente vi è sempre una incorniciatura di legno di noce con venature regolari disposte perpendicolarmente rispetto all&#8217;andamento del disegno; segue una filettatura di vari legni (acero-ciliegio-acero), i cui angoli sono tagliati e arrotondati verso l&#8217;interno, una campitura centrale in radica di noce aperta con simmetria a &#8220;leporello&#8221;, scandita da motivi curvilinei in legno chiaro (acero).<br />
Nei cassettini sopra la ribalta, all&#8217;interno e all&#8217;esterno della ribalta, nelle spalle e nei loro cassetti, nella fascia sotto la ribalta, l&#8217;incartellatura segue lo schema precedente senza i motivi curvilinei interni alla radica.<br />
Nei cassetti grandi lo schema è ripetuto ma la scansione della filettatura forma tre rettangoli, che ripetono la ripartizione spalla destra-ribalta-spalla sinistra e danno l&#8217;illusione di tre cassetti, due piccoli ai lati e uno grande centrale. Il disegno è perfetto, perché dove vi è la giunzione con due filettature parallele, vi è anche il cambiamento di curva del profilo del cassetto. Inoltre i due falsi cassettini laterali sono decorati con un motivo a stella, quello centrale da tre coppie di motivi curvilinei a simmetria centrale, corrispondenti ai due pomelli e alla toppa centrale.<br />
Nei fianchi corrispondenti ai cassetti abbiamo una leggera variazione a livello di filettatura, gli angoli sono tagliati in maniera diritta, poi vi è una fascia di radica chiara (frassino), una filettatura chiara leggermente curvilinea, quindi una campitura in radica di noce aperta con simmetria sugli assi ortogonali.<br />
Le traverse dei cassetti, le cornici intorno al corpo dei cassetti e alla cassettiera sopra la ribalta sono in legno di frutto (ciliegio o pero) arrotondato.<br />
Il cornicione alla base è dello stesso legno.<br />
Le gambe seguono il disegno del cornicione, si integrano bene, ma non sono originali. Vi erano delle gambe tornite, probabilmente a cipolla molto schiacciata.<br />
I pomelli ed i copriserratura sono originali.<br />
Dimensioni: h 115, lunghezza 135, larghezza 63.</p>
<div class="page" title="Page 5">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Stato di conservazione</p>
<p>Ottimo. Il mobile è integro, con l&#8217;eccezione delle gambe. Nel corso del restauro abbiamo trovato alcuni tasselli qua e là, quasi sempre ben realizzati, più ampi sui fianchi dove il mobile è a contatto del muro.<br />
L&#8217;aspetto era comunque troppo lucido, perché il mobile era stato verniciato alla gommalacca. In molti punti vi erano tracce di una pesante levigatura, che aveva lasciato molti strisci in senso contrario alle venature, probabilmente eseguita nel momento in cui la finitura del mobile è stata cambiata passando alla gommalacca. La verniciatura alla gommalacca rendeva poco leggibili le differenze e le sfumature cromatiche dei vari legni e particolarmente delle radiche. Il tono generale del mobile risultava quindi appiattito sul rossiccio.<br />
Due pomelli non erano originali, uno era già una copia, l&#8217;altro aveva un disegno un po&#8217; differente. Mancava una rondella di decorazione.<br />
Gli interni dei cassetti erano tutti foderati con della carta falso-antica.<br />
Gli scorrevoli dei cassetti grandi interni al mobile erano molto consumati.</p>
</div>
<div class="column">
<p>Scelte di restauro</p>
<p>In questo caso il nostro intervento è stato essenzialmente un restauro di tipo estetico.<br />
La verniciatura alla gommalacca a tampone infatti è un tipo di verniciatura che ha preso piede soltanto agli inizi dell&#8217;800. Prima, la verniciatura dei mobili importanti, era fatta essenzialmente a cera. Fatto che si trova documentato in diverse fonti, tra le quali :J. A. Roubo &#8220;Le menuisier ebeniste&#8221;, Parigi 1772.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p class="p1">Lavori eseguiti</p>
<div class="page" title="Page 6">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Falegnameria<br />
&#8211;  Abbiamo eseguito pochi lavori di falegnameria, in tutto tre tasselli di tessere di rigatino di noce.<br />
&#8211;  Abbiamo sostituito gli scorrevoli interni, rifacendoli in legno di larice come in origine, ma fissandoli con viti al posto dei cavicchi di legno.<br />
&#8211;  Fissato una gamba.<br />
&#8211;  Incollato circa 45 tessere che si muovevano.</p>
<p>Finiture superficiali<br />
&#8211;  E&#8217; stata sciolta la vecchia vernice con un appropriato solvente.<br />
&#8211;  Le parti da verniciare sono state preparate con una apprettatura ripetuta 3 volte per ottenere una particolare grana e morbidezza. Nelle parti dove vi erano strisci di levigature precedenti l&#8217;operazione è stata molto più lunga per riportare il legno al suo aspetto originale.<br />
&#8211;  Il fondo è stato trattato con olio di noce per ottenere maggiore lucentezza.<br />
&#8211;  I fori dei tarli sono stati chiusi uno ad uno con cera colorata fusa.<br />
&#8211;  Il tutto è stato lucidato a cera chiudendo i pori del legno con pomice e lavorando la superficie a tampone.<br />
&#8211; Le parti grezze del retro sono state pulite con acqua e sapone. Sono state quindi trattate con olio ed essenza di trementina, come insettifugo.<br />
&#8211; I cassetti sono stati liberati dalla carta, quindi puliti e apprettati. Sono stati poi protetti con una vernice a base di benzoino.</p>
</div>
<div class="column">
<p>Ferramenta<br />
&#8211; Smontate tutte le maniglie e i copriserratura.<br />
&#8211; Fatta eseguire copia delle parti mancanti.<br />
&#8211; Rimontati tutti i pezzi sostituendo ai chiodi delle viti in ottone</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-con-ribalta-tirolese/">Cassettone barocco con ribalta tirolese</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bureau, cassettone con ribalta</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/bureau-cassettone-con-ribalta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2019 23:23:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=1306</guid>

					<description><![CDATA[<p class="p1">Cassettone con ribalta detto comunemente bureau della seconda metà del Settecento di produzione veneta. .</p>
<p>&#160;</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/mZK6Eafw1lA?rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/bureau-cassettone-con-ribalta/">Bureau, cassettone con ribalta</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Cassettone con ribalta detto comunemente bureau della seconda metà del Settecento. Di produzione veneta, ha tre cassetti con fronte curvilineo sormontati da una ribalta liscia Sopra la ribalta vi è un piccolo piano superiore. All’interno vi è un castelletto o scarabattolo con due coppie di cassetti separati da un vano a giorno. Sotto di esso si celano alcuni cassetti segreti accessibili facendo scivolare la parte centrale del piano interno sotto il piano del vano a giorno. I fianchi sono piatti interrotti superiormente da una piccola cornice a gola rovescia sporgente che gira intorno a tutto il mobile subito sopra il primo grande cassetto. Un cornicione mosso molto aggettante corre intorno alla base sopra le gambe anteriori a cipolla e quelle posteriori a cubetto. Tutto il mobile è ricoperto da una lastronatura formata da tessere di vari legni. Il disegno ricorrente è una cornice costituita da tessere di rigatino di noce con le vene poste perpendicolarmente rispetto allo sviluppo della cornice e una campitura centrale in radica di noce, aperta secondo una simmetria a libro. Stato di conservazione Il mobile è arrivato in laboratorio per una manutenzione ordinaria e per togliere la pesante vernice a base di gommalacca che lo ricopriva. Le tessere di cartella di legno pregiato sono incollate su uno chassis di legno dolce, in questo caso abete. La colla adoperata è una colla a caldo di origine animale detta colla forte o da falegname. Ancor oggi questa colla ha delle caratteristiche che sono superiori alle colle moderne: è tenace, !3 elastica e reversibile. Con il tempo tende a perdere parte della sua elasticità e a cristallizzare, per cui può prodursi uno stacco delle tessere. Questi stacchi oltre che dalla cristallizzazione della colla sono originati anche dai movimenti del legno delle tessere e dello chassis, che sono diversi e a volte contrastanti. E&#8217; pertanto vitale per la conservazione del mobile che le incollature vengono fatte con lo stesso tipo di colla proprio per le caratteristiche di reversibilità e di rigenerabilità. Ma inumidendola con acqua calda o con una colla identica riacquista le sue proprietà e ricomincia il suo lavoro. In questo bureau alcune tessere si erano staccate ed erano cadute, mentre molte altre erano solo parzialmente incollate al mobile. Nel precedente restauro le tessere erano state rifissate con l’ausilio di chiodi. Sempre nel precedente restauro il mobile era stato verniciato con una gommalacca molto arancione e di grande spessore. Questo tipo di vernice che si è diffuso nell’Ottocento è poco adatta a mobili incartellati con tessere di radica, perché le tessere hanno un a struttura molto nervosa che tende ai sollevamenti, mentre la verniciatura alla gomalacca richiede una superficie piana Pertanto bisogna levigare la superficie originale del mobile fino a livellare le varie tessere e la radica. In questo mobile in alcune parti la levigatura ha assottigliato talmente le tessere tanto da far trasparire lo chassis. Vedi soprattutto il piano superiore, mentre all’esterno della ribalta e all’interno del vano la levigatura ha cancellato il colore originale del mobile. Dappertutto sotto alla vernice restavano le rigature dovute all’uso di carte abrasive di grana grossolana. Per evitare di vedere questi problemi nell’intervento precedente al nostro era stata usata questa vernice spessa e poco trasparente Lo scarabattolo o castelletto interno è coevo al mobile, ma probabilmente proviene da un altro bureau. I cassettini sono stati rifatti recentemente.<br />
Lavori eseguiti<br />
 Falegnameria<br />
• Incollate tutte le tessere che si erano parzialmente staccate dallo chassis. Per fare questo abbiamo iniettato colla a caldo sotto le tessere e le abbiamo pressate con strettoi per una notte. Questa operazione ha interessato circa 130 tessere.<br />
• Sono state sostituite le tessere che si erano staccate sotto al primo cassetto perché le venature del legno di noce non concordavano con quelle delle tessere accanto • Abbiamo ricostruito la sede delle viti della ribalta procedendo anche a incollature della struttura contigua.<br />
Ferramenta<br />
• Pulito bocchette e maniglie.<br />
• Registrato incontro della serratura della ribalta.<br />
Trattamenti superficiali<br />
• Il bureau presentava una verniciatura di gommalacca, che è stata rimossa con delle pappette di cellulosa e solvente.<br />
• La superficie è stata preparata con una apprettatura a base di colla di pesce. Questa è stata ripetuta per tre volte sull&#8217;intero mobile per cancellare le tracce della levigatura grossolana precedente. E&#8217; stata fatta completamente a mano per recuperare tutto ciò che era possibile dell&#8217;aspetto originale del mobile sotto le strisciature.<br />
• Le parti in cui nel precedente restauro la levigatura era stata più intensa avevano perso completamente la patina (l&#8217;ossidazione) data dal tempo. Si è recuperata in parte questa patinatura con ripetuti interventi a base di tannini e sali metallici.<br />
• Le stuccature di piccola entità sono state fatte con stick di cera dura colorata, chiudendo i fori uno per uno e ricostruendo le parti usurate.<br />
• La finitura è stata ottenuta con una base costituita da un’oleoresina e quindi verniciata a cera a poro chiuso. La ricetta utilizzata risale al 1770 ed è citata in Roubo “L’art du Menusieur”.<br />
• L’interno dei cassetti è stato liberato dalla carte incollate con colla vinilica. Sotto abbiamo trovato intatto lo sporco accumulatosi nell&#8217;utilizzo del mobile. Abbiamo pulito a fondo e quindi trattato con una vernice a base di benzoino.<br />
• Abbiamo protetto il piano interno dei cassetti con un cartoncino ecru appena appoggiato.</p>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/bureau-cassettone-con-ribalta/">Bureau, cassettone con ribalta</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cassettone bombato con ribalta</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-bombato-con-ribalta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[easycolor@easycolor.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2018 13:10:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=983</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cassettone incartellato con fronte mosso con filettature in ebano, bois de rose e acero. Di area veneta, metà del '700.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/bLzLol9X3x8?rel=0" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-bombato-con-ribalta/">Cassettone bombato con ribalta</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cassettone incartellato con fronte mosso con filettature in ebano, bois de rose e acero. Di area veneta, metà del &#8216;700.</p>
<p><strong>Stato di conservazione<br />
</strong></p>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>I problemi di conservazione di questo mobile erano quelli ordinari di un cassettone con ribalta incartellato della seconda metà del settecento, ovvero tessere scollate, scorrevoli dei cassetti consumati e poco altro. L’intervento di restauro precedente al nostro non ha risolto nessuno di questi problemi, anzi. Le tessere scollate sono state fissate con chiodini, gli scorrevoli rifatti in modo impreciso, le tessere mancanti sostituite con una pletora di legni scelti a caso, per esempio noce sui bordi corti della ribalta dove avrebbero dovuto essere di ciliegio, di mogano sulle gambe al posto di ciliegio, di ciliegio all’interno della ribalta dove avrebbero dovuto essere di noce. Il tutto fissato con chiodi. Problemi macroscopici come il traverso più basso che era andato perduto non erano stati affrontati ricostruendo il pezzo mancante, ma il suo profilo esterno era stato incollato al cassetto inferiore per evitare di lasciare un vuoto. Gli scorrevoli interni dei cassetti erano stati inchiodati senza essere incollati e hanno ceduto al momento del trasporto in laboratorio.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-bombato-con-ribalta/">Cassettone bombato con ribalta</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mobile veneziano intarsiato madreperla</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/mobile-veneziano-intarsiato-madreperla-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[easycolor@easycolor.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2018 07:48:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=971</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scaffale veneziano del Seicento, ad angolo sagliente, destinato a portare ne' suoi palchetti porcellane e vetri. E' in legno annerito e intarsiato a figurine, fiori e fogliami di madreperla, co' rami in fili di ottone. Poggia sopra una base di quattro piedi accartocciati, con piano triangolare sottoposto, quelli e questo di pari lavoro. A., colla base, m.2,14, l. 1,26. (V. Lazari, "Notizia delle opere d'arte e d'antichità della raccolta Correr di Venezia",Venezia 1859 Tipografia del Commercio).</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/rU-MxCEFP2M?rel=0" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/mobile-veneziano-intarsiato-madreperla-2/">Mobile veneziano intarsiato madreperla</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scaffale veneziano del Seicento, ad angolo sagliente, destinato a portare ne&#8217; suoi palchetti porcellane e vetri. E&#8217; in legno annerito e intarsiato a figurine, fiori e fogliami di madreperla, co&#8217; rami in fili di ottone. Poggia sopra una base di quattro piedi accartocciati, con piano triangolare sottoposto, quelli e questo di pari lavoro. A., colla base, m.2,14, l. 1,26. (V. Lazari, &#8220;Notizia delle opere d&#8217;arte e d&#8217;antichità della raccolta Correr di Venezia&#8221;,Venezia 1859 Tipografia del Commercio).</p>
<div class="page" title="Page 6">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Mobile in legno di frutto in parte incartellato in parte in legno massiccio. Lo chassis è in legno dolce, come la schiena e le parti strutturali dell’alzata.<br />
Il mobile è costituito da due unità, una alzata che poggia mediante dei piedini sul secondo pezzo costituito da un piano superiore sostenuto da quattro gambe che a loro volta gravano su un piano inferiore sorretto da dei piedini di maggiori dimensioni.<br />
La funzione di questo mobile è di esporre oggetti leggeri di piccole dimensioni, probabilmente vetri di Murano.<br />
Nel dettaglio:<br />
Le portelle dell’alzata hanno cardini a gangherelle (doppia coppiglia forgiata). Un’unica serratura assicura la chiusura delle due portelle, girando in senso orario se ne apre una, l’altra si apre girando in senso antiorario. La parte centrale vuota è protetta da una rete in filo di rame L’interno è foderato con seta rossa.<br />
Fianchi e fronte sono ampiamente intarsiati con madreperla e filetto d’ottone.<br />
L’alzata poggia sulla seconda unità con sei piedini a forma di diamante con piccole tessere di madreperla e filetti di ottone.<br />
Il piano superiore del secondo pezzo è sostenuto da quattro gambe curvilinee collegate da un traverso inferiore. Dei chiodi fissano le gambe al piano e al traverso.<br />
In basso le gambe gravano su un piano base di fattura e dimensioni identiche a quello superiore, ma con disegni diffusi sull’intera superficie. Un cavicchio di legno collega ciascuna gamba al piano base. Una piccola quinta gamba con funzioni estetiche parte dalla parte centrale del traverso.<br />
Il piano base poggia su tre piedi romboidali anch’essi intarsiati.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/mobile-veneziano-intarsiato-madreperla-2/">Mobile veneziano intarsiato madreperla</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trumeau intarsiato avorio</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/trumeau-intarsiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[easycolor@easycolor.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 12:58:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=749</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cassettone con ribalta incartellato noce e radica di noce, intarsi in avorio con disegni a bulino. Chassis in pioppo.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/PSpatgwAfHE?rel=0" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/trumeau-intarsiato/">Trumeau intarsiato avorio</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cassettone con ribalta incartellato noce e radica di noce, intarsi in avorio con disegni a bulino. Chassis in pioppo.</p>
<p><strong>Lavori eseguiti</strong></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1">Sono state incollate tutte le tessere di legno di noce, di avorio e i filetti di metallo ove non aderivano più allo chassis. Nella parte esterna della ribalta si è dovuto intervenire su quasi tutte le tessere con iniezioni di colla a caldo e<span class="Apple-converted-space">  </span>compressione per almeno otto ore con morsetti e biette in zinco riscaldato. Nel solo fianco sinistro della base sono stati fatti 56 incollaggi.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Abbiamo ricostruito con cartella<span class="Apple-converted-space">  </span>le parti in noce mancanti. I punti più interessati da questi interventi sono stati i piedi, il cornicione, il cassettino di sinistra sotto la ribalta, la ribalta e le portelle dell’alzata.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Ricostruite cinque tessere d’avorio nella parte esterna della ribalta.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Sostituite con bocchette in avorio quelle dei due grandi cassetti e della ribalta perché in materiale plastico. Ricostruzione del disegno interno con incisione a bulino.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Congiunte le assi di pioppo che costituiscono le schiene con tela incollata con colla a caldo.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Sostituito il piano scorrevole di accesso al vano segreto.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">I<span class="Apple-converted-space">  </span>ripiani dei vani a giorno all’interno della ribalta sono stati incollati.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">I cassettini all’interno della ribalta sono stati posizionati e centrati.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Ricostruita la superficie della cartellatura della parte interna della ribalta perché strisciata e levigata in modo dozzinale in un precedente restauro.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Smontati e rimontati i piccoli piani portacandele: le rotture dei piani sono state riparate con incollature e tele di rinforzo nella parte inferiore.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Rivisto il funzionamento delle serrature dopo averle pulite, liberate dalla ruggine e oliate (a causa dell’usura dei meccanismi se ne sconsiglia l’uso sistematico). In particolare è stata ricostruita la piastra in ottone che riceve i denti della serratura della ribalta.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Puliti i pannelli in cuoio marmorizzato dietro agli specchi delle portelle dell’alzata con gommapane e riposizionati dopo aver costruito dei filetti in legno per fissarli. Stessa pulizia per il cuoio della ribalta e del vano segreto.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Rimossa la verniciatura scura ed opaca che<span class="Apple-converted-space">  </span>mortificava il mobile.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Rimossi<span class="Apple-converted-space">  </span>i residui di vernice aggrappati all’interno dei pori con solvente appropriato e bisturi.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Rimosse le vecchie stuccature lungo le rotture.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Preparata la superficie con una apprettatura con colla di coniglio per compattare il legno.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Chiusura dei pori con cera e pomice a 4 zeri.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Stuccatura dei vuoti tra tessera e tessera, dei fori dei tarli e dei dislivelli con stucco a base di cera carnauba colorata con terre.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Lucidatura con cera a tampone</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Pulizia dei cassetti e delle parti grezze del mobile.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Gli interni dei cassetti sono stati protetti con una vernice a base di gommalacca e benzoino.</span></li>
<li></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/trumeau-intarsiato/">Trumeau intarsiato avorio</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
