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	<title>cartella Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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	<description>Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</description>
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		<title>Cassettone barocco con ribalta tirolese</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-con-ribalta-tirolese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 23:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><span class="s1">Cassettone con ribalta del Settecento, di impronta tirolese, incartellato e intarsiato</span><br />
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<div class="column">
<p>Cassettone con ribalta del Settecento, di impronta tirolese, incartellato e intarsiato. E&#8217; costituito da due corpi, il cassettone con ribalta e da un castelletto con tre cassetti, posto nella parte superiore, dietro la ribalta. I due corpi sono uniti mediante due viti in ferro battuto filettato a mano, strette con due galletti, anch&#8217;essi forgiati a mano.<br />
Il corpo del cassettone ha fronte e fianchi curvilinei. Il fronte è scandito da tre grandi cassetti, sopra vi è la ribalta a trapezio convessa, che poggia su una fascia curvilinea, e ai lati due spalle sullo stesso piano convergenti verso il centro. Alla base delle spalle vi sono due piccoli cassetti con il fronte concavo.<br />
Aperta la ribalta vi è un cassetto centrale convesso, dietro al quale si accede al vano dei cassettini segreti (sei in tutto più quattro vani).<br />
Sopra la ribalta vi è il piccolo corpo separabile dei tre cassettini, che hanno il fronte rettilineo e rispecchiano le proporzioni della ribalta e le sue spalle. Sono quindi più piccoli quelli ai lati ,circa 1/3 di quello grande centrale.<br />
Il mobile è completamente incartellato e intarsiato con legni di varie essenze, secondo un disegno tipo che si ripete nelle varie parti con piccole variazioni:<br />
esternamente vi è sempre una incorniciatura di legno di noce con venature regolari disposte perpendicolarmente rispetto all&#8217;andamento del disegno; segue una filettatura di vari legni (acero-ciliegio-acero), i cui angoli sono tagliati e arrotondati verso l&#8217;interno, una campitura centrale in radica di noce aperta con simmetria a &#8220;leporello&#8221;, scandita da motivi curvilinei in legno chiaro (acero).<br />
Nei cassettini sopra la ribalta, all&#8217;interno e all&#8217;esterno della ribalta, nelle spalle e nei loro cassetti, nella fascia sotto la ribalta, l&#8217;incartellatura segue lo schema precedente senza i motivi curvilinei interni alla radica.<br />
Nei cassetti grandi lo schema è ripetuto ma la scansione della filettatura forma tre rettangoli, che ripetono la ripartizione spalla destra-ribalta-spalla sinistra e danno l&#8217;illusione di tre cassetti, due piccoli ai lati e uno grande centrale. Il disegno è perfetto, perché dove vi è la giunzione con due filettature parallele, vi è anche il cambiamento di curva del profilo del cassetto. Inoltre i due falsi cassettini laterali sono decorati con un motivo a stella, quello centrale da tre coppie di motivi curvilinei a simmetria centrale, corrispondenti ai due pomelli e alla toppa centrale.<br />
Nei fianchi corrispondenti ai cassetti abbiamo una leggera variazione a livello di filettatura, gli angoli sono tagliati in maniera diritta, poi vi è una fascia di radica chiara (frassino), una filettatura chiara leggermente curvilinea, quindi una campitura in radica di noce aperta con simmetria sugli assi ortogonali.<br />
Le traverse dei cassetti, le cornici intorno al corpo dei cassetti e alla cassettiera sopra la ribalta sono in legno di frutto (ciliegio o pero) arrotondato.<br />
Il cornicione alla base è dello stesso legno.<br />
Le gambe seguono il disegno del cornicione, si integrano bene, ma non sono originali. Vi erano delle gambe tornite, probabilmente a cipolla molto schiacciata.<br />
I pomelli ed i copriserratura sono originali.<br />
Dimensioni: h 115, lunghezza 135, larghezza 63.</p>
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<div class="column">
<p>Stato di conservazione</p>
<p>Ottimo. Il mobile è integro, con l&#8217;eccezione delle gambe. Nel corso del restauro abbiamo trovato alcuni tasselli qua e là, quasi sempre ben realizzati, più ampi sui fianchi dove il mobile è a contatto del muro.<br />
L&#8217;aspetto era comunque troppo lucido, perché il mobile era stato verniciato alla gommalacca. In molti punti vi erano tracce di una pesante levigatura, che aveva lasciato molti strisci in senso contrario alle venature, probabilmente eseguita nel momento in cui la finitura del mobile è stata cambiata passando alla gommalacca. La verniciatura alla gommalacca rendeva poco leggibili le differenze e le sfumature cromatiche dei vari legni e particolarmente delle radiche. Il tono generale del mobile risultava quindi appiattito sul rossiccio.<br />
Due pomelli non erano originali, uno era già una copia, l&#8217;altro aveva un disegno un po&#8217; differente. Mancava una rondella di decorazione.<br />
Gli interni dei cassetti erano tutti foderati con della carta falso-antica.<br />
Gli scorrevoli dei cassetti grandi interni al mobile erano molto consumati.</p>
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<div class="column">
<p>Scelte di restauro</p>
<p>In questo caso il nostro intervento è stato essenzialmente un restauro di tipo estetico.<br />
La verniciatura alla gommalacca a tampone infatti è un tipo di verniciatura che ha preso piede soltanto agli inizi dell&#8217;800. Prima, la verniciatura dei mobili importanti, era fatta essenzialmente a cera. Fatto che si trova documentato in diverse fonti, tra le quali :J. A. Roubo &#8220;Le menuisier ebeniste&#8221;, Parigi 1772.</p>
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<p class="p1">Lavori eseguiti</p>
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<div class="column">
<p>Falegnameria<br />
&#8211;  Abbiamo eseguito pochi lavori di falegnameria, in tutto tre tasselli di tessere di rigatino di noce.<br />
&#8211;  Abbiamo sostituito gli scorrevoli interni, rifacendoli in legno di larice come in origine, ma fissandoli con viti al posto dei cavicchi di legno.<br />
&#8211;  Fissato una gamba.<br />
&#8211;  Incollato circa 45 tessere che si muovevano.</p>
<p>Finiture superficiali<br />
&#8211;  E&#8217; stata sciolta la vecchia vernice con un appropriato solvente.<br />
&#8211;  Le parti da verniciare sono state preparate con una apprettatura ripetuta 3 volte per ottenere una particolare grana e morbidezza. Nelle parti dove vi erano strisci di levigature precedenti l&#8217;operazione è stata molto più lunga per riportare il legno al suo aspetto originale.<br />
&#8211;  Il fondo è stato trattato con olio di noce per ottenere maggiore lucentezza.<br />
&#8211;  I fori dei tarli sono stati chiusi uno ad uno con cera colorata fusa.<br />
&#8211;  Il tutto è stato lucidato a cera chiudendo i pori del legno con pomice e lavorando la superficie a tampone.<br />
&#8211; Le parti grezze del retro sono state pulite con acqua e sapone. Sono state quindi trattate con olio ed essenza di trementina, come insettifugo.<br />
&#8211; I cassetti sono stati liberati dalla carta, quindi puliti e apprettati. Sono stati poi protetti con una vernice a base di benzoino.</p>
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<div class="column">
<p>Ferramenta<br />
&#8211; Smontate tutte le maniglie e i copriserratura.<br />
&#8211; Fatta eseguire copia delle parti mancanti.<br />
&#8211; Rimontati tutti i pezzi sostituendo ai chiodi delle viti in ottone</p>
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		<title>Restauro di una scrivania Biedermeier</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-una-scrivania-biedermeier/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 22:40:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p class="p1">Grande scrivania da centro incartellata noce della prima metà dell’Ottocento.</p>
<p>&#160;</p>
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<p>Grande scrivania da centro incartellata noce della prima metà dell’Ottocento. Gambe a spillo a sezione quadrata, sette cassetti, piano bordato con cartella e campitura centrale in pelle. Molto usata e molto restaurata.</p>
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		<title>Restauro di una scrivania</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-una-scrivania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 21:22:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p class="p1">Piccola scrivania a giorno della fine del ‘700 in cartella di ciliegio.</p>
<p>&#160;</p>
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<div class="column">
<p>Piccola scrivania a giorno della fine del ‘700 in cartella di ciliegio incollata su di una struttura in abete. Ha gambe a sciabola, un cassetto centrale con tiretto soprastante e due portelle che celano nel vano interno tre cassetti per lato in massello di noce. Questi cassetti sono stati sicuramente aggiunti in un&#8217;epoca successiva per adattarsi alle necessità del proprietario. Lungo tutto il contorno del mobile di spigolo corre una decorazione a listelli alternati in legno di acero (o ciliegio) e di ebano creando un gioco di chiaro-scuro.</p>
<div class="page" title="Page 3">
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<div class="column">
<p>STATO DI CONSERVAZIONE</p>
<p>Il mobile è arrivato in laboratorio con vari problemi di natura diversa, alcuni dovuti al naturale invecchiamento dei materiali, come i numerosi stacchi della cartella di ciliegio e molti dovuti a interventi di restauro dozzinali. Per esempio vi erano tasselli mal rifiniti e sporgenti leggermente rispetto al piano circostante, fissati con piccoli chiodini. Alcuni di questi non si armonizzavano per il colore ed un tassello su una portella era fatto con un legno di ciliegio radicato, quindi con venature in opposizione alle originali.<br />
Anche molte tessere delle decorazioni di spigolo risultano cambiate, tanto che è difficile dire se in origine le tessere chiare erano in acero o in ciliegio, alcune erano fissate con chiodini e le tessere mancanti di ebano erano state rimpiazzate con legni colorati di nero.<br />
Il mobile aveva una vernice usurata e deteriorata. Sotto la vernice si intravedevano rigature dovute ad una levigatura grossolana.<br />
Vi erano inoltre numerosi stacchi della cartella dalla struttura sottostante, alcuni causati da un naturale movimento del legno, diverso tra cartella e supporto, dovuto a fattori climatici esterni, altri soprattutto in corrispondenza dei bordi dovuti all&#8217;uso altri nelle zone limitrofe ai chiodini di fissaggio dovuti ad un intervento di restauro sbagliato.<br />
Tutte e quattro le gambe hanno avuto nel corso del tempo degli interventi di fissaggio, perché non fanno parte della struttura del mobile ma sono inserite ad esso mediante un incastro: per renderle più solide nei precedenti interventi sono stati utilizzati sia dei chiodi sia dei cavicchi di legno inseriti diagonalmente. Per tre delle quattro gambe questo ancora oggi funziona, mentre la quarta, che da sola aveva due cavicchi e sei chiodi, era ballerina.</p>
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		<title>Tavolino neoclassico</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/tavolino-neoclassico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[easycolor@easycolor.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2018 13:10:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tavolo in cartella di ciliegio della fine del Settecento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
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<div class="column">
<p>Tavolo in cartella di ciliegio della fine del Settecento. Il piano è leggermente aggettante e incartellato con legno di ciliegio con venature regolari. Anche i bordi del piano sono incartellati con tessere con venature disposte perpendicolarmente rispetto ai bordi.<br />
Lo chassis è ovviamente anch&#8217;esso incartellato con legno di ciliegio con venature disposte perpendicolarmente rispetto alle fasce. Una elegante decorazione neoclassica a bassorilievo con festoni e frecce occupa la parte alta delle fasce, mentre una cornice intagliata e dorata fa da raccordo tra il piano e lo chassis.<br />
Esili gambe rotonde in ciliegio completano il tavolo.<br />
Vi è un cassetto che è stato ricavato in un secondo tempo. All&#8217;interno del cassetto vi è una stampigliatura in inchiostro e un bollino che attestano che il mobile ha fatto parte della collezione Luisa Feltrinelli Doria.</p>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>Stato di conservazione</strong><br />
Il mobile è in buone condizioni di conservazione. Tuttavia presentava numerosi sollevamenti della cartella sia nei bordi delle fasce che nel piano. Solo la fascia opposta al cassetto non aveva stacchi della cartella.<br />
Il fondo del cassetto era slittato di circa un centimetro per il normale ritiro del legno.<br />
La lucidatura alla gommalacca nel piano mostrava segni di stanchezza.</p>
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<div class="column">
<p><strong>Lavori eseguiti</strong><br />
Abbiamo fatto numerosi incollaggi di colla a caldo nelle fasce laterali, nel lato del cassetto e nel cassetto stesso. Circa quaranta, quarantacinque incollaggi.<br />
Nel piano abbiamo fatto altrettanti incollaggi, alcuni estesi, altri minimi. La cartella presentava problemi soprattutto nei bordi, nelle linee di rottura e lungo le linee di giunzione delle assi di sostegno.<br />
Abbiamo riposizionato il fondo del cassetto.<br />
Abbiamo rigenerato la lucidatura alla gommalacca del piano dopo aver rimosso le tracce di prodotti cerosi usati per la pulizia. Raccomandiamo di non usare nulla di questo genere perché nel migliore dei casi complica il normale intervento di rigenerazione della vernice, più spesso lo rende impossibile. La gommalacca è una resina naturale che ha caratteristiche di conservazione, manutenzione, rigenerazione ancora ineguagliate dalle vernici sintetiche. Usare sopra di essa dei prodotti industriali è un controsenso.</p>
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