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	<title>intaglio Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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	<description>Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</description>
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		<title>Restauro di un mobile olandese intarsiato</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-un-mobile-olandese-intarsiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 11:59:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Restauro di un mobile olandese intarsiato<br />
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
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<div class="column">
<p class="p1"><strong>Descrizione</strong></p>
<p class="p2">Comò a rullo olandese della fine del ‘700 in mogano riccamente intarsiato in acero sul fronte e sui lati. Alcune delle tessere in acero mostrano ancora una colorazione verde.Presenta tre cassetti nella parte inferiore e la parte superiore è composta da rullo con all&#8217;interno cassettini, vani a giorno e piano estraibile anch&#8217;essi intarsiati.</p>
<p class="p1"><strong>Stato di conservazione</strong></p>
<p class="p2">Il manufatto è arrivato in laboratorio in cattive condizioni dopo un periodo di messa in disparte. Il meccanismo di apertura della calatoia era bloccato, il piano scorrevole imbarcato, fessurato e con lo scarabattolo centrale appoggiato al piano invece che sollevato. I cassetti erano ricoperti di carta incollata, con rotture nelle sponde e gli scorrevoli consumati. La schiena aveva perso i suoi incastri ed era tenuta insieme da tela. Rotture nelle gambe. Numerosi sollevamenti della cartella e mancanze soprattutto lungo i bordi. Tracce di numerosi e sbrigativi restauri, che in alcuni casi hanno ridotto la cartella a spessori infinitesimali, soprattutto nei traversi sotto i cassetti.</p>
<p class="p3"><strong>2019 LAVORI ESEGUITI</strong></p>
<p class="p2">• ricostruzione della schiena e dei suoi incastri<br />
• ricostruzione piano estraibile suo consolidamento e raddrizzamento con listelli a coda di rondine per il verso della profondità, senza uso di colla<br />
• ricostruzione del rullo e messa a punto del suo meccanismo<br />
• consolidamento delle gambe</p>
<p class="p4"><strong>2021 LAVORI ESEGUITI</strong></p>
<p class="p4">• smontaggio completo dei cassetti<br />
• compensazione del calo del legno dei fondi<br />
• eliminazione dei chiodi in posizione sbagliata<br />
• ricostruzione degli scorrevoli, ricostruzione degli intarsi laterali in mogano del fronte dei cassetti<br />
• Incollaggio di tutti i sollevamenti degli intarsi mediante iniezioni di colla proteica a caldo e serraggio con biette riscaldate (circa 350)<br />
• integrazione delle lacune degli intarsi in mogano, circa 90<br />
• integrazione di una foglia di intarsio in acero su un fianco in basso<br />
• sistemazione delle gambe<br />
• sostituzione sul fianco sinistro della cornice piatta in quercia (incongrua) con una in mogano come da originale nell&#8217;altro fianco.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Scarabattolo</strong><br />
</span>• ricostruzione del fondo della nicchia centrale, integrazione delle lacune e del foro della chiave della portella centrale.<br />
• <span class="s1">sistemazione dei fermi dei cassettini.<br />
• </span><span class="s1">riposizionamento dello scarabattolo nello chassis e rifissaggio nei due fori anteriori con le viti originali, mentre nel retro è stato fissato con sei piccole viti su due blocchi nuovi, costruiti a misura, per sollevarlo e permettere una facile estrazione del piano di scrittura.<br />
• </span><span class="s1">dove possibile lo chassis è stato consolidato lungo le linee di ritiro del legno mediante incollaggio di tela speciale con colla proteica a caldo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Finiture</strong><br />
</span><span class="s1">• rimozione della vecchia vernice e delle colorazioni alterate.<br />
• </span><span class="s1">i listelli che corrono lungo il bordo posteriore dei fianchi e lungo il piccolo piano superiore, sostituiti<span class="Apple-converted-space">  </span>in precedenti restauri con legno di mogano di colore decisamente troppo scuro, sono stati decolorati per ossidoriduzione fino ad una loro integrazione.<br />
• </span><span class="s1">ove necessario il colore dei tasselli è stato armonizzato con ritocchi pittorici ad acquerello.<br />
</span><span class="s1">• </span><span class="s1">lucidatura a gommalacca chiara decerata con chiusura dei pori con pomice.</span></p>
<p><strong>Ferramenta</strong><br />
• <span class="s1">fatte tre saldature su due maniglie dei cassetti.<br />
• </span><span class="s1">le maniglie dei cassetti ed i pomelli sono stati puliti conservando le sfumature della patina del tempo.<br />
• </span><span class="s1">le tre serrature dei cassetti sono state pulite, oliate e messe in funzione ricostruendo una chiave che le apre tutte.<br />
• </span><span class="s1">Il piano di scrittura in panno verde è stato rimosso e sostituito con cuoio a concia naturale.</span></p>
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		<title>Restauro di un canterano &#8220;feltrino&#8221;</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-un-canterano-feltrino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 17:01:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Restauro di un canterano veneto del 1600<br />
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p class="p1"><strong><span class="s1">Descrizione e stato di conservazione</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Canterano in massello di noce degli inizi del ‘600 di produzione veneta. E’ detto feltrino per la lavorazione dei<span class="Apple-converted-space">  </span>tre cassetti a formelle intagliate.<br />
</span><span class="s1">Il piano superiore è fortemente aggettante e in origine formato da due sole assi. In seguito al naturale calo del legno un listello di tre, quattro centimetri è stato aggiunto nella parte posteriore.<br />
</span><span class="s1">I fianchi sono anch’essi ricavati da due assi di legno di noce e delimitati da cornici lungo il perimetro.<br />
</span><span class="s1">Un cornicione corre alla base dei fianchi e sul fronte.<br />
</span><span class="s1">Le maniglie e le bocchette sono originali, mancano le serrature.<br />
</span><span class="s1">Tracce di restauri precedenti, in particolare il cornicione frontale non coevo.</span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">Intervento di restauro</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Abbiamo ricostruito gli scorrevoli interni e sotto ai cassetti con legno di frassino.<br />
</span><span class="s1">Abbiamo raddrizzato il traverso centrale sotto a primo cassetto neutralizzando un nodo e rinforzando con un listello interno.<br />
</span><span class="s1">Riparazioni<span class="Apple-converted-space">  </span>e rinforzi sulle gambe.<br />
</span><span class="s1">Raddrizzato la concavità del fronte dei cassetti, dovuta al restringimento del fondo dei cassetti, spostando<span class="Apple-converted-space">  </span>la linea di fissaggio.<br />
</span><span class="s1">Chiuso la fenditura tra le due assi dei fianchi con un listello di noce.</span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">Finiture superficiali</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Rimosso vecchie verniciature, colorazioni e incrostazioni che nascondevano le venature del legno.<br />
</span>Armonizzato i colori dei tasselli e delle parti non coeve con mordenzatura a base di tannino e sale metallico.<br />
<span class="s1">Finitura superficiale a cera<span class="Apple-converted-space">  </span>a poro chiuso secondo ricetta del 1772, vedi Roubo Art du Menusier, Parigi.<br />
</span><span class="s1">Le piccole stuccature sono state riempite con stick di cera colorata. Quelle più estese con stucco sintetico.<br />
</span><span class="s1">L’interno dei cassetti è stato pulito con sapone e protetto con una vernice all’alcol a base di gommalacca e benzoino.</span></p>
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