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	<title>Sedia Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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	<description>Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</description>
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	<title>Sedia Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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		<title>Cassettiera veneta del  ‘600 in noce</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettiera-veneta-del-600-in-noce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 22:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piccolo cassettone in noce con motivi ornamentali tipicamente veneti.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ihmkLQm3Ezk?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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<div class="column">
<p><strong>Descrizione<br />
</strong>Piccolo cassettone in noce con motivi ornamentali tipicamente veneti. Il fronte è scandito  da eleganti formelle in massello  che risaltano sulle lastronature. Esiste al  Museo Civico di Belluno un mobiletto a tre cassetti del tutto simile per lavorazione e misure, integro (vedi ultima diapositiva). Quello che abbiamo restaurato ha subito degli adattamenti nel tempo il principale probabilmente per la perdita del terzo cassetto e di conseguenza è stato montato su un quattro gambe tornite. Il piano superiore in massello di noce è coevo, originariamente proviene da una cassapanca perché sono presenti tracce di una lancia centrale per serratura.</p>
<p><strong>Stato di conservazione<br />
</strong></p>
<p>Il piano superiore aveva delle lunghe sbrecciature causate dai chiodi che lo fissavano alla struttura e ne impedivano i movimenti. Anche nei fianchi  vi erano fenditure dovute a ritiro del legno. Alcune parti del mobile erano molto indebolite da danni di insetti xilofagi.</p>
<p><b>Lavori eseguiti<br />
</b><strong>Interventi di riparazione<br />
</strong>Sono stati eseguiti gli incollaggi necessari per riposizionare i pezzi staccati. Si è utilizzata esclusivamente colla a caldo proteica, come è stato fatto al momento della costruzione.<br />
Le fessure dovute al naturale calo dimensionale del legno sono state chiuse incollando nella parte interna della tela in modo che possa seguire e limitare i movimenti del legno.<br />
I chiodi recenti utilizzati per assicurare il mobile sui nuovi sostegni sono stati sostituiti con viti. Queste sono state montate in modo tale che possano assecondare i naturali movimenti del legno.</p>
<p><b>Interventi di pulizia<br />
</b>I vari strati di verniciatura presenti sono stati sciolti con impacchi adeguati..<br />
<span style="background-color: #ffffff; color: #333333;">La colorazione scura è stata rimossa senza levigare la superficie del legno.</span></p>
<p><b>Interventi sulla finitura<br />
</b>E’ stata eseguita una finitura a base cera secondo le indicazioni di Roubo in “L’art du Menusieur” (Parigi 1770).<br />
Le stuccature sono state eseguite con stick di cera dura colorata di autoproduzione.<br />
Le adeguazioni cromatiche sono fatte con acquarelli e fiele di bue.</p>
<p><strong>Interventi di disinfestazione<br />
</strong>Il mobile è stato trattato con antitarlo a base di permetrina<strong></p>
<p></strong></p>
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		<title>Sedia basculante da ufficio</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/sedia-basculante-da-ufficio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 15:09:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sedia da ufficio della prima metà del 1900.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/qo2WiFat8g0?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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<div class="page" title="Page 2">
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<div class="column">
<p><strong>Descrizione<br />
</strong>Sedia da ufficio del secondo quarto del 1900. Un meccanismo in ferro permette la regolazione della seduta in altezza, la sua rotazione e una controllata possibilità di basculare.</p>
<p><strong>Stato di conservazione<br />
</strong>Il manufatto è arrivato in laboratorio  con la verniciatura usurata e con una trasparenza compromessa. Il bracciolo sinistro non era più ben assicurato dalla vite originale al montante dello schienale. Una rottura parziale di una gamba comprometteva la stabilità della sedia.</p>
<p><b>Lavori eseguiti<br />
</b><strong>Interventi di riparazione<br />
</strong><span style="background-color: #ffffff; color: #333333;">Sono state sostituite le 3 vecchie viti del bracciolo sinistro. Per farlo è stato necessario rimuovere i tasselli rotondi che le nascondevano e poi ricostruiti.<br />
</span>Anche le viti che assicurano la seduta al meccanismo sono state sostituite.<br />
La rottura della gamba è stata ricomposta e sostituendo la vite abbiamo diminuito le possibilità che la rottura si ripeta.</p>
<p><b>Interventi di pulizia<br />
</b>La vernice sintetica di tonalità gialla presente su tutto il mobile è stata rimossa con impacchi di solventi adeguati.<br />
Il cuoio è stato pulito e nutrito.<br />
Le borchie in ottone sono state pulite e parzialmente lucidate.</p>
<p><b>Interventi sulla finitura</b><br />
E’ stata eseguita una finitura  a tampone con gommalacca chiara decerata.<br />
Le adeguazioni cromatiche sono state fatte con acquarelli.</p>
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		<title>Due sedie &#8220;en cabriolet&#8221;</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/due-sedie-en-cabriolet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 13:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Coppia di sedie “en cabriolet” di noce intagliato della seconda metà del Settecento.<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/WDTsFDsOZVo?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
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<div class="column">
<p class="p1">Coppia di sedie “en cabriolet” di noce intagliato della seconda metà del Settecento. Probabilmente sono di costruzione piemontese perché sono caratterizzate da uno spiccato gusto francese. Sono interessanti perché segnano il momento di transizione tra lo stile rococò con le sue linee sinuose ben esempliﬁcate dai braccioli e dalla seduta e il formalismo geometrico dello stile neoclassico che disegna l’ovale dello schienale. Proprio per questi precisi stilemi è possibile pensare che queste poltrone siano state costruite nel 1770 o al più tardi nel 1780. C’è inﬁne da dire che il lavoro di intaglio è stato eseguito con ﬁnezza e sicurezza, precisando bene i dettagli qualiﬁcanti, mentre le parti interne sono sbozzate con i caratteristici essenziali colpi di sgorbia. Nell’insieme sono due sedie molto eleganti e comode, ancor oggi robuste anche se devono essere utilizzate con attenzione per rispetto alla loro età.</p>
<p class="p1">Lavori eseguiti</p>
<p class="p1">Le sedie avevano una pesante colorazione scura a base di terra di Kassel e una ﬁnitura superﬁciale alla gommalacca. I fori dei tarli erano stati chiusi con stucco a base gesso di colorazione nera. Vi erano due rotture su due gambe, che sono state smontate, reincollate e lavorate. Negli incastri, dove vi era un allentamento della colla, abbiamo rinnovato la colla e assicurato una buona presa. La pulizia delle parti superﬁciali è stata fatta con impacchi di alcool e cellulosa. La colorazione è stata rimossa con un solvente adatto. Gli stucchi sono stati asportati a bisturi. La presente ﬁnitura è stata fatta con una cera mista ad olio, mentre le stuccature sono state fatte con stick di cera dura colorata. La colorazione attuale è la più fedele possibile alla colorazione originali.</p>
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