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	<title>Veneto Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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	<description>Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jul 2025 14:30:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Veneto Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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	<item>
		<title>Inginocchiatoio in noce seicentesco</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/inginocchiatoio-in-noce-seicentesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 20:58:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Restauro di un inginocchiatoio del'600 in noce</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/3vLZoDCEGpQ?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
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<div class="layoutArea">
<div class="column">
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Inginocchiatoio seicentesco in noce con intagli di particolare finezza.</p>
<p><strong>Stato di conservazione</strong><br />
Il manufatto è arrivato in laboratorio in condizioni complicate .<br />
Alcuni interventi precedenti avevano levigato le parti attaccate dai tarli in modo così profondo da portare in primo piano le<br />
gallerie scavate dagli insetti. In seguito avevano usato del gesso bianco per coprire i canali e del colore molto scuro per mascherare le stuccature. L’operazione era stata ripetuta in varie parti, anche in quella più importante dell’inginocchiatoio,<br />
la portella centrale con il bassorilievo dello scudo nobiliare. Non sono stati risparmiati gli interni come per esempio il retro<br />
del piano sollevabile dove ci si inginocchia e quello della portella.<br />
Ci sono vari tasselli e sostituzioni di parti andate perse, come peraltro succede in manufatti così vecchi.</p>
<p><strong>Lavori eseguiti</strong><br />
Interventi di ricostruzione<br />
• Sono stati eseguiti gli incollaggi necessari per riposizionare i pezzi staccati . Si è utilizzata esclusivamente colla a caldo<br />
proteica , come è stato fatto al momento della costruzione.<br />
• Le fessure dovute al naturale calo dimensionale del legno sono state chiuse nella parte interna incollando della stoffa<br />
che possa seguire e limitare i movimenti del legno.<br />
• Due fori presenti nella schiena sono stati chiusi con tasselli di legno con venature simili.</p>
<p>Interventi di pulizia<br />
• I vari strati di verniciatura presenti nell’inginocchiatoio sono stati sciolti con impacchi adeguati.<br />
• La colorazione scura è stata rimossa senza levigare la superficie del legno.</p>
<p>Interventi di disinfestazione<br />
• L’inginocchiatoio è stato trattato con antitarlo a base di permetrina.</p>
<p>Interventi sulla finitura<br />
• E’ stata eseguita una finitura a base cera secondo le indicazioni di Roubo in “ L’art du Menusieur ” Parigi 1770 )).<br />
• Le stuccature sono state eseguite con stick di cera dura colorata di autoproduzione.<br />
• Le adeguazioni cromatiche sono fatte con acquarelli e fiele di bue</p>
</div>
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		<item>
		<title>Statuina in gesso</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/statuina-in-gesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 16:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=1551</guid>

					<description><![CDATA[<p>Restauro di una statuina in gesso</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/-YDSXyi_IIs?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<ul>
<li>Piccola statuina in gesso con un’anima in ferro. Rotta un po’ sopra le caviglie aveva problemi di equilibrio e di solidità. Abbiamo riallineato gamba e caviglia destra e in seguito riempito la frattura con piccole sfere di plastica fino a rendere la gamba destra più solida. Poi stuccato a gesso le parti mancanti e portato le integrazioni a colore.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Angolare in noce</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/angolare-in-noce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 21:36:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Restauro di un cantonale in noce</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/aperI1kO83g?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
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<div class="column">
<p>Piccolo angolare in massello di noce del primo quarto dell’Ottocento. La portella è anch’essa in massello di noce con una specchiatura fiammeggiata aperta a libro. Questo particolare viene esaltato dal fatto di essere costituito da tre pezzi assemblati lungo due linee di unione curve della fiamma<br />
Lungo il bordo superiore corre una cornice di radica di noce disposta perpendicolarmente rispetto allo sviluppo della cornice. Il bordo inferiore é costituito da una cornice liscia abbellita da un intarsio alla certosina, ovvero degli incavi nel massello con inseriti degli elementi tagliati in precedenza. In questo caso la decorazione consiste in una serie di scudi con ai lati dei piccoli cerchi. La schiena è in legno dolce.</p>
<p><strong>Stato di conservazione</strong></p>
<p>Il mobile era verniciato con una gommalacca scura stesa su un turapori sintetico. Di conseguenza aveva una tonalità omogenea che da una parte copriva le imperfezioni dovute all’età e ai numerosi interventi di restauro, ma dall’altra nascondeva il gioco di contrasto delle venature e dell’intarsio. C’erano numerosi buchi di tarli. L’interno era rivestito con una carta incollata con colla vinilica per mascherare la sostituzione di alcune assi delle schiene. Il piano interno inferiore aveva numerosi problemi dovuti a tarli, a troppi chiodi e ad una sistemazione grossolana della gamba posteriore .</p>
</div>
<div class="column">
<p><strong>Interventi di ricostruzione</strong></p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Ricostruita una parte del piano interno inferiore.</li>
<li>Eliminato l’eccesso di chiodi sostituiti, ove necessario, con viti.</li>
<li>Ricostruita la gamba posteriore, rinforzata con un gattello fissato sulle schiene.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>Interventi di pulizia</strong></p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>E’ stata sciolta la gommalacca con solvente idoneo.</li>
<li>Il turapori per quanto possibile è stato asportato con decapante neutro.</li>
<li>La carta interna è stata staccata con impacchi di acqua tiepida e la colla vinilica con raschietti e acqua tiepida.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong><br />
Interventi di disinfestazione</strong></p>
<p>• Il mobile é stato trattato con antitarlo a base di permetrina.</p>
<p><strong>Interventi sulla finitura</strong></p>
<p>• Per le parti in noce è stata eseguita una finitura a base di cera a poro chiuso secondo le indicazioni di Roubo in “L’art du Menusieur” Parigi 1770.</p>
<ul>
<li> Le stuccature sono state eseguite con stick di cera colorata.</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
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</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Restauro di un mobile olandese intarsiato</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-un-mobile-olandese-intarsiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 11:59:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=1521</guid>

					<description><![CDATA[<p>Restauro di un mobile olandese intarsiato<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/oqeBa_VYtZs?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p class="p1"><strong>Descrizione</strong></p>
<p class="p2">Comò a rullo olandese della fine del ‘700 in mogano riccamente intarsiato in acero sul fronte e sui lati. Alcune delle tessere in acero mostrano ancora una colorazione verde.Presenta tre cassetti nella parte inferiore e la parte superiore è composta da rullo con all&#8217;interno cassettini, vani a giorno e piano estraibile anch&#8217;essi intarsiati.</p>
<p class="p1"><strong>Stato di conservazione</strong></p>
<p class="p2">Il manufatto è arrivato in laboratorio in cattive condizioni dopo un periodo di messa in disparte. Il meccanismo di apertura della calatoia era bloccato, il piano scorrevole imbarcato, fessurato e con lo scarabattolo centrale appoggiato al piano invece che sollevato. I cassetti erano ricoperti di carta incollata, con rotture nelle sponde e gli scorrevoli consumati. La schiena aveva perso i suoi incastri ed era tenuta insieme da tela. Rotture nelle gambe. Numerosi sollevamenti della cartella e mancanze soprattutto lungo i bordi. Tracce di numerosi e sbrigativi restauri, che in alcuni casi hanno ridotto la cartella a spessori infinitesimali, soprattutto nei traversi sotto i cassetti.</p>
<p class="p3"><strong>2019 LAVORI ESEGUITI</strong></p>
<p class="p2">• ricostruzione della schiena e dei suoi incastri<br />
• ricostruzione piano estraibile suo consolidamento e raddrizzamento con listelli a coda di rondine per il verso della profondità, senza uso di colla<br />
• ricostruzione del rullo e messa a punto del suo meccanismo<br />
• consolidamento delle gambe</p>
<p class="p4"><strong>2021 LAVORI ESEGUITI</strong></p>
<p class="p4">• smontaggio completo dei cassetti<br />
• compensazione del calo del legno dei fondi<br />
• eliminazione dei chiodi in posizione sbagliata<br />
• ricostruzione degli scorrevoli, ricostruzione degli intarsi laterali in mogano del fronte dei cassetti<br />
• Incollaggio di tutti i sollevamenti degli intarsi mediante iniezioni di colla proteica a caldo e serraggio con biette riscaldate (circa 350)<br />
• integrazione delle lacune degli intarsi in mogano, circa 90<br />
• integrazione di una foglia di intarsio in acero su un fianco in basso<br />
• sistemazione delle gambe<br />
• sostituzione sul fianco sinistro della cornice piatta in quercia (incongrua) con una in mogano come da originale nell&#8217;altro fianco.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Scarabattolo</strong><br />
</span>• ricostruzione del fondo della nicchia centrale, integrazione delle lacune e del foro della chiave della portella centrale.<br />
• <span class="s1">sistemazione dei fermi dei cassettini.<br />
• </span><span class="s1">riposizionamento dello scarabattolo nello chassis e rifissaggio nei due fori anteriori con le viti originali, mentre nel retro è stato fissato con sei piccole viti su due blocchi nuovi, costruiti a misura, per sollevarlo e permettere una facile estrazione del piano di scrittura.<br />
• </span><span class="s1">dove possibile lo chassis è stato consolidato lungo le linee di ritiro del legno mediante incollaggio di tela speciale con colla proteica a caldo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Finiture</strong><br />
</span><span class="s1">• rimozione della vecchia vernice e delle colorazioni alterate.<br />
• </span><span class="s1">i listelli che corrono lungo il bordo posteriore dei fianchi e lungo il piccolo piano superiore, sostituiti<span class="Apple-converted-space">  </span>in precedenti restauri con legno di mogano di colore decisamente troppo scuro, sono stati decolorati per ossidoriduzione fino ad una loro integrazione.<br />
• </span><span class="s1">ove necessario il colore dei tasselli è stato armonizzato con ritocchi pittorici ad acquerello.<br />
</span><span class="s1">• </span><span class="s1">lucidatura a gommalacca chiara decerata con chiusura dei pori con pomice.</span></p>
<p><strong>Ferramenta</strong><br />
• <span class="s1">fatte tre saldature su due maniglie dei cassetti.<br />
• </span><span class="s1">le maniglie dei cassetti ed i pomelli sono stati puliti conservando le sfumature della patina del tempo.<br />
• </span><span class="s1">le tre serrature dei cassetti sono state pulite, oliate e messe in funzione ricostruendo una chiave che le apre tutte.<br />
• </span><span class="s1">Il piano di scrittura in panno verde è stato rimosso e sostituito con cuoio a concia naturale.</span></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Restauro di un canterano &#8220;feltrino&#8221;</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/restauro-di-un-canterano-feltrino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 17:01:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=1508</guid>

					<description><![CDATA[<p>Restauro di un canterano veneto del 1600<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/oop6rZ5r-Ck?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p class="p1"><strong><span class="s1">Descrizione e stato di conservazione</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Canterano in massello di noce degli inizi del ‘600 di produzione veneta. E’ detto feltrino per la lavorazione dei<span class="Apple-converted-space">  </span>tre cassetti a formelle intagliate.<br />
</span><span class="s1">Il piano superiore è fortemente aggettante e in origine formato da due sole assi. In seguito al naturale calo del legno un listello di tre, quattro centimetri è stato aggiunto nella parte posteriore.<br />
</span><span class="s1">I fianchi sono anch’essi ricavati da due assi di legno di noce e delimitati da cornici lungo il perimetro.<br />
</span><span class="s1">Un cornicione corre alla base dei fianchi e sul fronte.<br />
</span><span class="s1">Le maniglie e le bocchette sono originali, mancano le serrature.<br />
</span><span class="s1">Tracce di restauri precedenti, in particolare il cornicione frontale non coevo.</span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">Intervento di restauro</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Abbiamo ricostruito gli scorrevoli interni e sotto ai cassetti con legno di frassino.<br />
</span><span class="s1">Abbiamo raddrizzato il traverso centrale sotto a primo cassetto neutralizzando un nodo e rinforzando con un listello interno.<br />
</span><span class="s1">Riparazioni<span class="Apple-converted-space">  </span>e rinforzi sulle gambe.<br />
</span><span class="s1">Raddrizzato la concavità del fronte dei cassetti, dovuta al restringimento del fondo dei cassetti, spostando<span class="Apple-converted-space">  </span>la linea di fissaggio.<br />
</span><span class="s1">Chiuso la fenditura tra le due assi dei fianchi con un listello di noce.</span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">Finiture superficiali</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Rimosso vecchie verniciature, colorazioni e incrostazioni che nascondevano le venature del legno.<br />
</span>Armonizzato i colori dei tasselli e delle parti non coeve con mordenzatura a base di tannino e sale metallico.<br />
<span class="s1">Finitura superficiale a cera<span class="Apple-converted-space">  </span>a poro chiuso secondo ricetta del 1772, vedi Roubo Art du Menusier, Parigi.<br />
</span><span class="s1">Le piccole stuccature sono state riempite con stick di cera colorata. Quelle più estese con stucco sintetico.<br />
</span><span class="s1">L’interno dei cassetti è stato pulito con sapone e protetto con una vernice all’alcol a base di gommalacca e benzoino.</span></p>
</div>
</div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccola scrivania della seconda metà del Settecento</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/piccola-scrivania-della-seconda-meta-del-settecento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 19:52:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://laboratoriodirestauro.it/?post_type=product&#038;p=1404</guid>

					<description><![CDATA[<p>Piccola scrivania della seconda metà del Settecento, veneta.<br />
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p class="p1">Piccola scrivania della seconda metà del Settecento, veneta. E&#8217; costruita in massello di noce con il telaio in legno di abete. I fianchi sono diritti, mentre sia il fronte che il retro hanno un andamento dolcemente curvilineo, tipico dei mobili rococò. Sotto al piano vi è un grande tiretto, più sotto tre cassetti, quello centrale più grande. Sotto ai cassettini laterali vi sono due portelle, quindi quattro gambe curvilinee per ogni portella. Sotto al cassetto centrale vi è il vano dove infilare le gambe.</p>
<p class="p1">Delle cornici piatte sottolineano il piano superiore e il profilo inferiore  intorno alle portelle. Un intarsio scavato nel legno massello (sul piano la sede è profonda<span class="Apple-converted-space">  </span>5mm, sul lato anteriore 2mm) corre intorno ai fianchi,<span class="Apple-converted-space">  </span>al piano superiore, ai cassetti e alle portelle ed è in legno di larice, mentre sul lato anteriore è in legno di latifoglia.</p>
<p class="p1">La scrivania per le sue proporzioni e per la dolcezza del disegno è molto bella, mentre la sua costruzione e la scelta dei legni non è delle migliori. Infatti soprattutto nei fianchi non sono state rispettate le regole di alternanza delle assi<span class="Apple-converted-space">  </span>di legno più scuro con quello più chiaro. Inoltre è strano il doppio legno intarsiato, dove il larice ha una punta di rusticità che ben si accorda al mobile, mentre il legno di latifoglia, probabilmente esotico, accentua il carattere lezioso del rococò. Le parti interne in legno di abete sono spesso grezze e imprecise.</p>
<p class="p1">Dimensioni: h 76, lunghezza 108, larghezza 53.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://laboratoriodirestauro.it/product/piccola-scrivania-della-seconda-meta-del-settecento/">Piccola scrivania della seconda metà del Settecento</a> proviene da <a href="https://laboratoriodirestauro.it">Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</a>.</p>
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