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	<title>XVIII secolo Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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	<description>Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</description>
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	<title>XVIII secolo Archivi - Laboratorio di Restauro - Mario Menegatti e Lucia Del Negro</title>
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		<title>Scrittoio a ribalta, XVIII secolo, Italia centrale</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/scrittoio-a-ribalta-xviii-secolo-italia-centrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 21:52:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piccolo scrittoio della seconda metà del Settecento, Italia centrale.<br />
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
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<div class="column">
<p class="p1"><span class="s1">Scrittoio a ribalta, lastronato in<span class="Apple-converted-space">  </span>legno di noce, radica di noce e filetti di acero. Ornato di intarsi a motivi geometrici mistilinei, mosso nei fianchi e nella parte superiore. Italia centrale , XVIII secolo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Cm 95 x 100 x 50</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">STATO DI CONSERVAZIONE</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Buono, ad eccezione delle gambe. Una era spezzata a circa un terzo della sua altezza. Abbiamo rilevato inoltre segni di restauro alla base di tutte le gambe con tracce di colla vinilica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mancavano due tessere di noce rispettivamente sulla schiena e su una gamba. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel corso del restauro abbiamo trovato che alcune tessere di piccole dimensioni erano state sostituite scegliendo del legno di noce dalla venatura compatibile<span class="Apple-converted-space">  </span>con quella contigua. Solo le tessere al centro del profilo anteriore in alto in corrispondenza della serratura della ribalta<span class="Apple-converted-space">  </span>stonavano perché non erano in radica di noce e per questo le<span class="Apple-converted-space">  </span>abbiamo sostituite.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Numerose tessere erano parzialmente scollate come si riscontra spesso nei mobili incartellati a causa della cristallizzazione della colla e dei movimenti del legno.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dal punto di vista estetico l&#8217;aspetto del mobile era completamente falsato: appariva<span class="Apple-converted-space">  </span>troppo lucido e con una colorazione scura che rendeva poco leggibili le differenze e le sfumature cromatiche dei vari legni e particolarmente i giochi di rifrazione delle radiche. Questo era dovuto alla verniciatura a gommalacca anziché a cera<span class="Apple-converted-space">  </span>e ad una mordenzatura scura a base di terra di Kassel che appiattiva l’insieme. In alcuni punti vi sono tracce di una pesante levigatura, probabilmente eseguita nel momento in cui la finitura del mobile è stata cambiata passando alla gommalacca. Il tono generale del mobile risultava quindi appiattito sul marrone scuro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I cassettini interni avevano i fondi fessurati a causa del naturale ritiro del legno.</span></p>
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		<item>
		<title>Piccola scrivania della seconda metà del Settecento</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/piccola-scrivania-della-seconda-meta-del-settecento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 19:52:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piccola scrivania della seconda metà del Settecento, veneta.<br />
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
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<div class="column">
<p class="p1">Piccola scrivania della seconda metà del Settecento, veneta. E&#8217; costruita in massello di noce con il telaio in legno di abete. I fianchi sono diritti, mentre sia il fronte che il retro hanno un andamento dolcemente curvilineo, tipico dei mobili rococò. Sotto al piano vi è un grande tiretto, più sotto tre cassetti, quello centrale più grande. Sotto ai cassettini laterali vi sono due portelle, quindi quattro gambe curvilinee per ogni portella. Sotto al cassetto centrale vi è il vano dove infilare le gambe.</p>
<p class="p1">Delle cornici piatte sottolineano il piano superiore e il profilo inferiore  intorno alle portelle. Un intarsio scavato nel legno massello (sul piano la sede è profonda<span class="Apple-converted-space">  </span>5mm, sul lato anteriore 2mm) corre intorno ai fianchi,<span class="Apple-converted-space">  </span>al piano superiore, ai cassetti e alle portelle ed è in legno di larice, mentre sul lato anteriore è in legno di latifoglia.</p>
<p class="p1">La scrivania per le sue proporzioni e per la dolcezza del disegno è molto bella, mentre la sua costruzione e la scelta dei legni non è delle migliori. Infatti soprattutto nei fianchi non sono state rispettate le regole di alternanza delle assi<span class="Apple-converted-space">  </span>di legno più scuro con quello più chiaro. Inoltre è strano il doppio legno intarsiato, dove il larice ha una punta di rusticità che ben si accorda al mobile, mentre il legno di latifoglia, probabilmente esotico, accentua il carattere lezioso del rococò. Le parti interne in legno di abete sono spesso grezze e imprecise.</p>
<p class="p1">Dimensioni: h 76, lunghezza 108, larghezza 53.</p>
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		<item>
		<title>Cassettone barocco con ribalta tirolese</title>
		<link>https://laboratoriodirestauro.it/product/cassettone-con-ribalta-tirolese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Menegatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 23:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><span class="s1">Cassettone con ribalta del Settecento, di impronta tirolese, incartellato e intarsiato</span><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 3">
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<div class="column">
<div class="page" title="Page 4">
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<div class="column">
<p>Cassettone con ribalta del Settecento, di impronta tirolese, incartellato e intarsiato. E&#8217; costituito da due corpi, il cassettone con ribalta e da un castelletto con tre cassetti, posto nella parte superiore, dietro la ribalta. I due corpi sono uniti mediante due viti in ferro battuto filettato a mano, strette con due galletti, anch&#8217;essi forgiati a mano.<br />
Il corpo del cassettone ha fronte e fianchi curvilinei. Il fronte è scandito da tre grandi cassetti, sopra vi è la ribalta a trapezio convessa, che poggia su una fascia curvilinea, e ai lati due spalle sullo stesso piano convergenti verso il centro. Alla base delle spalle vi sono due piccoli cassetti con il fronte concavo.<br />
Aperta la ribalta vi è un cassetto centrale convesso, dietro al quale si accede al vano dei cassettini segreti (sei in tutto più quattro vani).<br />
Sopra la ribalta vi è il piccolo corpo separabile dei tre cassettini, che hanno il fronte rettilineo e rispecchiano le proporzioni della ribalta e le sue spalle. Sono quindi più piccoli quelli ai lati ,circa 1/3 di quello grande centrale.<br />
Il mobile è completamente incartellato e intarsiato con legni di varie essenze, secondo un disegno tipo che si ripete nelle varie parti con piccole variazioni:<br />
esternamente vi è sempre una incorniciatura di legno di noce con venature regolari disposte perpendicolarmente rispetto all&#8217;andamento del disegno; segue una filettatura di vari legni (acero-ciliegio-acero), i cui angoli sono tagliati e arrotondati verso l&#8217;interno, una campitura centrale in radica di noce aperta con simmetria a &#8220;leporello&#8221;, scandita da motivi curvilinei in legno chiaro (acero).<br />
Nei cassettini sopra la ribalta, all&#8217;interno e all&#8217;esterno della ribalta, nelle spalle e nei loro cassetti, nella fascia sotto la ribalta, l&#8217;incartellatura segue lo schema precedente senza i motivi curvilinei interni alla radica.<br />
Nei cassetti grandi lo schema è ripetuto ma la scansione della filettatura forma tre rettangoli, che ripetono la ripartizione spalla destra-ribalta-spalla sinistra e danno l&#8217;illusione di tre cassetti, due piccoli ai lati e uno grande centrale. Il disegno è perfetto, perché dove vi è la giunzione con due filettature parallele, vi è anche il cambiamento di curva del profilo del cassetto. Inoltre i due falsi cassettini laterali sono decorati con un motivo a stella, quello centrale da tre coppie di motivi curvilinei a simmetria centrale, corrispondenti ai due pomelli e alla toppa centrale.<br />
Nei fianchi corrispondenti ai cassetti abbiamo una leggera variazione a livello di filettatura, gli angoli sono tagliati in maniera diritta, poi vi è una fascia di radica chiara (frassino), una filettatura chiara leggermente curvilinea, quindi una campitura in radica di noce aperta con simmetria sugli assi ortogonali.<br />
Le traverse dei cassetti, le cornici intorno al corpo dei cassetti e alla cassettiera sopra la ribalta sono in legno di frutto (ciliegio o pero) arrotondato.<br />
Il cornicione alla base è dello stesso legno.<br />
Le gambe seguono il disegno del cornicione, si integrano bene, ma non sono originali. Vi erano delle gambe tornite, probabilmente a cipolla molto schiacciata.<br />
I pomelli ed i copriserratura sono originali.<br />
Dimensioni: h 115, lunghezza 135, larghezza 63.</p>
<div class="page" title="Page 5">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Stato di conservazione</p>
<p>Ottimo. Il mobile è integro, con l&#8217;eccezione delle gambe. Nel corso del restauro abbiamo trovato alcuni tasselli qua e là, quasi sempre ben realizzati, più ampi sui fianchi dove il mobile è a contatto del muro.<br />
L&#8217;aspetto era comunque troppo lucido, perché il mobile era stato verniciato alla gommalacca. In molti punti vi erano tracce di una pesante levigatura, che aveva lasciato molti strisci in senso contrario alle venature, probabilmente eseguita nel momento in cui la finitura del mobile è stata cambiata passando alla gommalacca. La verniciatura alla gommalacca rendeva poco leggibili le differenze e le sfumature cromatiche dei vari legni e particolarmente delle radiche. Il tono generale del mobile risultava quindi appiattito sul rossiccio.<br />
Due pomelli non erano originali, uno era già una copia, l&#8217;altro aveva un disegno un po&#8217; differente. Mancava una rondella di decorazione.<br />
Gli interni dei cassetti erano tutti foderati con della carta falso-antica.<br />
Gli scorrevoli dei cassetti grandi interni al mobile erano molto consumati.</p>
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<div class="column">
<p>Scelte di restauro</p>
<p>In questo caso il nostro intervento è stato essenzialmente un restauro di tipo estetico.<br />
La verniciatura alla gommalacca a tampone infatti è un tipo di verniciatura che ha preso piede soltanto agli inizi dell&#8217;800. Prima, la verniciatura dei mobili importanti, era fatta essenzialmente a cera. Fatto che si trova documentato in diverse fonti, tra le quali :J. A. Roubo &#8220;Le menuisier ebeniste&#8221;, Parigi 1772.</p>
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<p class="p1">Lavori eseguiti</p>
<div class="page" title="Page 6">
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<div class="column">
<p>Falegnameria<br />
&#8211;  Abbiamo eseguito pochi lavori di falegnameria, in tutto tre tasselli di tessere di rigatino di noce.<br />
&#8211;  Abbiamo sostituito gli scorrevoli interni, rifacendoli in legno di larice come in origine, ma fissandoli con viti al posto dei cavicchi di legno.<br />
&#8211;  Fissato una gamba.<br />
&#8211;  Incollato circa 45 tessere che si muovevano.</p>
<p>Finiture superficiali<br />
&#8211;  E&#8217; stata sciolta la vecchia vernice con un appropriato solvente.<br />
&#8211;  Le parti da verniciare sono state preparate con una apprettatura ripetuta 3 volte per ottenere una particolare grana e morbidezza. Nelle parti dove vi erano strisci di levigature precedenti l&#8217;operazione è stata molto più lunga per riportare il legno al suo aspetto originale.<br />
&#8211;  Il fondo è stato trattato con olio di noce per ottenere maggiore lucentezza.<br />
&#8211;  I fori dei tarli sono stati chiusi uno ad uno con cera colorata fusa.<br />
&#8211;  Il tutto è stato lucidato a cera chiudendo i pori del legno con pomice e lavorando la superficie a tampone.<br />
&#8211; Le parti grezze del retro sono state pulite con acqua e sapone. Sono state quindi trattate con olio ed essenza di trementina, come insettifugo.<br />
&#8211; I cassetti sono stati liberati dalla carta, quindi puliti e apprettati. Sono stati poi protetti con una vernice a base di benzoino.</p>
</div>
<div class="column">
<p>Ferramenta<br />
&#8211; Smontate tutte le maniglie e i copriserratura.<br />
&#8211; Fatta eseguire copia delle parti mancanti.<br />
&#8211; Rimontati tutti i pezzi sostituendo ai chiodi delle viti in ottone</p>
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